delicate trasparenze
Per
la somma felicissima di processi ideativi e una fertile
quanto preziosa produzione, la Ferrara è artista poliedrica, ma con risultati di grande fascino cromatico
nell’uso dell’acquarello.
Seduzioni coloristiche
appaiono i suoi dipinti; pensieri lirici che si posano
sulla tela.
Una ricerca intimistica di
forte espres-sione converge sempre, in maniera originale,
nel segno e nella cromia, che si stemperano poi in
condensati dal magico sentire.
Dinanzi ai suoi quadri,
l’osservatore non può non avvertire il senso della
fatica di un evento dell’anima, che passa – senza
inutili filtri – nel pennello dalle delicate movenze,
proprie del sentire al femminile, in specie nelle sue
numerose nature morte con fiori, declinate con eleganza,
gusto del raffinato, concerto di moduli coloristici di
inusitata armonia. |
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L’arte, allora, si fa spazio
fantastico, ma sempre capace di trasfigurare elementi
osservati nella quotidianità, anche elementare.
Tra i temi preferiti, quelli
in cui la Ferrara raccoglie le istanze di un patrimonio
dei luoghi della individuale appartenenza geografica, la
solare terra di Puglia, con i suoi trulli misteriosi, i
fascinosi ulivi, i muretti a secco, le masserie, scorci
di vicoli antichi, che poi si stemperano in una sintassi
cromatica, che è evocazione pura e preziosità di forme.
La pennellata agile, sicura,
pur nella vaghezza di forme e volumi, si traduce in uno
stile personalissimo, capace di trasporre il
rappresentato in una cornice di eventi, dove il tempo si
accosta all’inde-finito, in delicati giochi di memoria.
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