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suggestive cromie

Definirei la produzione artistica di Raffaele Musio come suggestioni di vaghe cromie, come limpide e pacate rievocazioni di stati emozionali, come tessiture di tenui toni caldi che dispongono a un quieto e appagante sentire. Pur cariche di certo realismo figurativo, la tensione che si riverbera dai dipinti del maestro Musio è tale da collocare l’osservatore in una dimensione di immediata corrispondenza col rappresentato.

I suoi percorsi estetici e creativi rimandano a intense ed elegiache atmosfere, sempre estranee a squilli timbrici e tonali che possono accendere l’immaginazione e caricare di tensioni l’animo e la fantasia di chi osserva. L’assenza di contrasti forti rimanda a una sintassi cromatica, ricca di modulazioni e di delicate assonanze sapientemente accostate  Una elegiaca contemplazione del tempo e della natura rimane la connotazione poetica più connotativi dell’artista. Il suo è un repertorio di narrati pittorici che sovente si fanno testimoni della storia e degli eventi della trascorsa civiltà contadina.

 

 

Musio esprime anche una particolare perizie nell’eseguire i duali di opere dei Macchiaioli, in cui è capace di trasferire una potenza espressiva, parimenti a quella che traspare dall’originale. La ricerca fedele del colore e del segno si risolve in un teorema di equilibri, sempre difficili di ricreare in opere così complesse ed emblematiche, come quelle degli artisti macchiaioli, che pure adagiavano sulla tela studi e bozzetti di feriali vedute di umili campagne e un poetico universo umano, per il tramite delle magiche macchie, tanto simili a nitide parole-frase, capaci di raccontare con vistose innovazioni – obliando i moduli convenzionali della tradizione – brani autentici e intensi di vissuto della società del tempo.    

In virtù di tanto, Raffaele Musio continua la sua ricerca espressiva, senza forti trasfigurazioni, da pittore realista, ma senza esuberi coloristici e di contenuti, veicolando sulle tele quel suo elegiaco ed elegante sentire.  


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