IL MUSEO - LA CASA    

La casa era l'ambiente di ingresso e di accoglienza, -indicata dall'allocuzione "stpia p' rpara" - era usata per le cerimonie e per le occasioni conviviali dei giorni di festa.

Spesso conteneva un grande camino, era pavimentata -nelle case del ceto medio- con mattoni di ceramica grottagliese o con mattonelle  di cemento variamente decorate. 

Da essa si accedeva, attraverso due porte poste di fronte a chi entrava, ad altre due stanze: "currduri" e "cambra"   con funzioni di cucina-pranzo e stanza da letto.

 

tavolocristallieraweb.jpg (5970 bytes)
stpia p'rpara: tavolo con cristalliera

consoleweb.jpg (5481 bytes)
Angolo con consolle

Le porte, quasi sempre, erano sostituite da tende variamente colorate. Le case pił ricche, coincidenti con le abitazioni di famiglie numerose, utilizzavano "currduri" come ulteriore stanza da letto per i figli e disponevano di una stanza aggiuntiva posta dietro il "currduri"  che veniva utilizzata come cucina e cenacolo.
Non di rado era poi possibile ritrovare, all'interno della "stpia" un angolo consolle ( ) e degli "stipi", veri e propri ripostigli in muratura ricavati all'interno dei pilastri delle volte, utilizzati come vivandai: vi si conservava "ptali"  (giara) dell'olio, o il pane e i vasi di conserve.

Anche la cucina disponeva di un camino, pił  piccolo e destinato alla cottura, spesso corredato da una "fornacette" destinata alla cottura lenta dei cibi.

"Banca" (tavolo), "scegge t' cast" (sedie di paglia), le pentole disposte sulla parete, i piatti poggiati a vista, "umbili" e "stamia" (recipienti per l'aqua) erano l'arredo normale per l'ambiente cucina.
Tutti gli oggetti necessari erano o poggiati su mensole o appesi alla parete".
"Taffa, fuddra, pummdori e arieni" (alloro, aglio, pomodori e origano) non mancavano mai fra le cose appese in cucina.

cucinaweb.jpg (5626 bytes)
Uno scorcio di cucina