| IL MUSEO - LA DONNA | |
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Questa è una delle sezioni più suggestive del Museo. Si tratta di ricreare un insieme di aspetti molto variegati della civiltà etnica e contadina, riferiti espressamente alla figura e al ruolo femminile, certamente un ruolo di grande importanza. |
All'interno di questa sezione museale, sono previsti degli "angoli", quali la tessitura (perechè a San Marzano, quasi tutte le donne, fino agli anni delle due Grandi Guerre del Novecento, erano delle provette tessitrici), l'angolo del corredo e quello dell'abbigliamento. Per quest'ultimo va sottolineato il significato che l'abito etnico rivestiva per la donna sammarzanese. L'abito era un identificatore anche per le popolazioni dei centri vicini; le "nusze" lo indossavano il giorno delle nozze o delle occasioni e degli eventi importanti. Era confezionato con tessuti ricercati e modelli propri della madrepatria, l'Albania. Il tutto era impreziosito da gioielli e accessori di rara eleganza. |
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Purtroppo non abbiamo sufficienti modelli superstiti degli antichi abiti femminili. Il motivo principale è che alla morte della donna, i parenti erano soliti sistemare sul fondo della bara i più bei pezzi di corredo e gli abiti più importanti posseduti in vita dalla defunta. Ben documentati risultano il corredo e l'abbigliamento, soprattutto a partire dal primo Novecento, a cui sarà dedicata la maggior parte di questa sezione. Almeno quattro erano gli abiti fondamentali della donna albanese: l'abito da sposa, l'abito degli otto giorni, l'abito di gala (il più bello in assoluto) e quello di mezza festa. L'abbigliamento femminile si completava con l'abito giornaliero e quello da lutto per le donne che perdevano una persona cara. |
| L'abito femminile di gala, come anche quello
nuziale, si componeva essenzialmente delle seguenti parti: - Gonna (COGHA); - Sottogronna (SUTANA); - Cmicia lunga (KUMISHA); - Corpetto (XHIPUN XUAVE); - Strascico (XHUNGLIT); - Copricapo (VELL TULL). |
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Le donne di S.Marzano, verso la fine del secolo XIX, avviano il loro abbigliamento verso un processo di accostamento alla moda latina in uso presso gli altri centri limitrofi. Spariscono i bei decolleté, con preziose balze di pizzi diversi, e si osservqno modelli come questo a sinistra, che nasconde del tutto le movenze del seno, ben in mostra - invece - nella moda italoalbanese. |
Tipico abito dei
primi anni del Novecento, quando le donne usavano la "tonaca a cintu" e una
camicetta accollata, rifinita da ricami e trine. Per le donne sposate, propria della moda
del tempo era l'acconciatura dei capelli, raccolti alti e vaporosi; le fanciulle -invece-
portavano le trecce scese, ornate con nastrini colorati. |
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